I dolci
I primi dolci furono per lungo tempo riservati esclusivamente alle grandi solennità , e venivano spesso modellati a forma di animale.
I primi ingredienti dei dolci furono, il miele, le uova, la farina di grano, il latte e il vino, arricchiti a seconda con frutta secca, datteri, fichi, mele cotogne o formaggio.

Gli Arabi introdussero l’uso delle essenze e dei profumi distillati, dei quali troviamo traccia nelle zuppe dolci moderne.
Nel basso medioevo si diffusero le cialde e il marzapane, “sperimentate” sopratutto nei monasteri, grazie al privilegio della panificazione, alla pratica dell’apicoltura e all’utilizzo delle spezi
e.
Lo zucchero, ingrediente fondamentale della moderna pasticceria, impiegò del tempo ad affermarsi sul miele, poiché il suo costo era molto elevato.
I grandi banchetti rinascimentali si aprivano con dolci simili alle nostre paste, perché l’antipasto, era formato da piatti freddi tra i quali c’erano proprio i dolci.
Le torte farcite, comparvero alla fine del ’600. Oltre all’uso del cacao, si affermò l’impasto al burro, e verso la metà del ’700 cominciò ad affermarsi anche quello alle uova, più morbido, farcito con la creazione di numerose creme.
Furono i popoli del nord Europa a perfezionare queste ricette. Risale ai primi del ’700 la Linz o Viennese, la più antica delle torte con l’impasto di burro, mentre venne creata solo ai primi dell’800 la Sacher, la più famosa delle torte a base di uova.
I primi negozi adibiti alla vendita di paste, dolci e torte di produzione propria, sorsero a fine ’600, culminando con l’800 nelle rinomate e frequentatissime “Pasticcerie” delle grandi città europee.






















