Pesto
Il pesto nasce in Liguria, il suo ingrediente principale il basilico è coltivato in Liguria fin dai tempi dei Romani. Il pesto deriverebbe dall’agliata, una salsa a base d’aglio pestato con aceto, olio d’oliva e sale, risalente al 1200, che serviva per conservare i cibi cotti e per coprire gli aromi e i sapori delle carni; ma la prima vera ricetta risale al 1800.
Il pesto alla genovese è un ottimo condimento fresco e profumato che si adatta ai pasti estivi. Non solo nella pasta, il pesto è un ottimo abbinamento per le ricette di contorni e secondi.

Per fare un buon pesto alla genovese, occorrono un mortaio di marmo e un pestello di legno, 4 mazzetti di basilico genovese, 1 bicchiere d’olio d’oliva, 3 cucchiai di formaggio Parmigiano Reggiano e 3 di Pecorino, entrambi grattugiati, 2 spicchi d’aglio, 1 cucchiaio di pinoli, noci a piacere e un pizzico di sale grosso.
Per la preparazione si procede innanzitutto, lavando e asciugando il basilico e mettendolo nel mortaio insieme ai pinoli, alle noci, all’aglio e al sale grosso; a questo punto si inizierà a pestare con movimenti rotatori, unendo poco alla volta i due tipi di formaggi grattugiati. Quando si avrà un composto omogeneo,si andrà ad aggiungere l’olio d’oliva, fino ad ottenere un composto simile ad una crema.
Per la conservazione, va mantenuto in frigorifero per alcuni giorni all’interno di un barattolo di vetro.












