Quelle che, solitamente, vengono denominate “uova alimentari”, sono le uova di gallina.
Esse, sono caratterizzate da elevate qualità nutritive: su 100 gr di uova prive di guscio, 13 gr sono rappresentati da proteine, 11 gr da lipidi e ci sono piccolissime quantità di zuccheri, sali minerali, vitamine ed enzimi.
Il valore energetico è pari a 150 Kcal ogni 100 gr di uova.
Le proteine ad altissimo valore biologico sono contenute nel tuorlo, costituito anche dalle lecitine, che formano il maggior apporto di lipidi. L’albume è formato dal 60% di proteine, le quali contengono l’ovoalbumina che, a sua volta, contiene tutti gli amminoacidi essenziali.
S
embra quasi impossibile che in un involucro così piccolo e fragile sia rinchiuso un numero così grande di elementi essenziali per la nostra nutrizione.

In alcuni soggetti, il consumo delle uova deve essere limitato, a causa della presenza di una grande quantità di colesterolo; bensì, è consigliato per gli individui che presentano forme di gastrite e ulcere.
Generalmente, l’uovo è un alimento adatto a qualsiasi patologia: è sufficiente adottare una cottura corretta e limitare l’uso di abbondanti grassi cotti.

 

Come si riconosce un uovo fresco?

In realtà, anche se molti sostengono di conoscere metodi infallibili per accertare la freschezza della uova, non è facile stabilire la data di nascita, a meno di comprare quelle al supermercato con la data stampata sopra.
Esiste però una soluzione, per vedere se il nostro allevatore di fiducia non ci ha tratti in inganno: l’uovo è rivestito al suo interno da una membrana formata da due pellicole molto sottili, una aderente al guscio e l’altra all’albume. Nell’uovo ancora “caldo” queste due pellicole sono attaccate tra loro in modo da formare una membrana unica. Man mano che l’uovo si raffredda le pellicole cominciano a staccarsi e a creare una camera d’aria. Mettendo l’uovo in controluce davanti ad una lampadina accesa si può vedere perfettamente; se è appena accennata, allora l’uovo è fresco, se è maggiormente accentuata, forse non è troppo recente.

Tuttavia questa prova non da la certezza matematica, anche perché fattori come umidità e temperatura contribuiscono ad aumentare la dilatazione della membrana. Un esperimento più semplice consiste nell’immergere l’uovo in acqua, se è fresco si disporrà orizzontalmente, se è vecchio resterà in posizione verticale.

A parte questi trucchetti, l’uovo fresco si può riconoscere semplicemente dalla superficie esterna, che deve essere chiarissima, dall’albume che deve presentarsi compatto e accumulato attorno al rosso, e dal tuorlo che deve formare una perfetta cupola. In generale, quando l’uovo è vecchio, nella padella tende a spiattellarsi e spandersi.

Quali sono i metodi per cuocere le uova?

In cucina, le uova possono essere cucinate in modi vari, ma sono ottime crude se risultano appena deposte. Si possono consumare in diverse preparazioni di pasticceria, nei soufflé, nella preparazione di alcune salse, come la maionese, per fare pastelle, panature o impasti vari.
Per ottenere la massima digeribilità il miglior metodo di cottura è un’immersione di circa 4 minuti in acqua bollente, mentre in cui si utilizzano i grassi rendono più difficili la digestione.

Tuttavia esistono diversi modi per cucinare le uova:

  1. Uova alla coque
  2. Uova in camicia o affogate
  3. Uova bazzote
  4. Uova sode
  5. Uova in cocotte
  6. Uova strapazzate
  7. Uova al tegamino
  8. Omelette
  9. Frittata

In sostanza, le uova fanno bene, ma non abusatene.

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