Ricette di Cucina

La batteria completa indispensabile nella mia cucina

Batteria necessaria nella mia cucina
Pentola pasta
Pentole
1 casseruola piccola (1.5 lt) con coperchio
1 casseruola media (3lt) con coperchio
1 pentola grande per la pasta, i brodi e i bolliti, con coperchio
1 pentola media (2.5 lt) con coperchio

1 padella Read more »

Buone Feste a tutti!

Auguri di Buon Natale e Felice Anno NuovoAugurissimi di Buon Natale e Felice Anno Nuovo ai nostri lettori, le casalinghe, i cuochi provetti, i pasticceri e tutti colro che continuano a seguirci ogni giorno.

Il 2009 sarà un anno pieno di novità, di aggiornamenti e soprattutto di altre ricette (altrimenti che ci stiamo a fare…).

Cucinare è una delle cose più belle che la vita ci regala…Auguri!!!

Tagliare bene con i coltelli giusti

I coltelli diversi per ogni occasione:

Il coltello multifunzione
Ha una lama grande, incurvata, rigida e con una punta tagliente. Viene detto anche “coltello del cuoco” e si usa per affettare, tagliare a pezzi, a cubetti, tritare, o per frantumare le spezie.
Coltelli da cucina
Il coltello per bucce o croste spesse
Ha una lama seghettata e ferma lunga dai 13 ai 23 cm.
E’ utilisimo per il taglio del pane, dei dolci glassati, del melone.

Lo spelucchino
Ha una lunghezza dagli 8 ai 10 cm, con un filo liscio o seghettato. Si può trovare in commercio anche Read more »

Curiosità Emmenthal

L’Emmenthal, uno dei più famosi formaggi svizzeri, viene prodotto nella vallata dell’Emme, nel cantone di Berna.

Le forme di questo formaggio hanno un diametro che va dai 70 ai 100cm e il loro peso si aggira sui 40kg.
Il formaggio deve stagionare almeno tre mesi dal momento della preparazione, prima di essere messo in commercio. Meglio ancora se la stagionatura viene prolungata fino ai 5-9 mesi.

L’Emmenthal che server per essere grattugiato deve invece invecchiare parecchi anni; ha un aroma sottile e un profumo delicato, contiene una modesta percentuale di grasso e per questo motivo può essere indicato anche nelle diete dimagranti. Viene preparato con latte intero.

Parliamo di vino

Il vino, se da una parte è strettamente legato all’allegria, alle circostanze liete, ad una quiete alimentare e di benessere, dall’altra è un alimento ancora poco conosciuto in tutti i suoi pregi e difetti.

Quando al ristorante si pone la domanda: bianco o rosso? in realtà nasconde la mancanza di conoscenze sul significato organolettico proprio di ogni vino e, il più delle volte non viene soddisfatto il gusto del cliente, abbinando la qualità di vino al pasto che si deve consumare. Questione di prezzo a parte.

Le sue modifiche nel tempo

Accanto al binomio Read more »

Conosciamo i Peperoni

Peperoni, peperoncini e paprica, fanno pensare all’Ungheria, il Paese dove se ne cosuma la maggior quantità, ma ciò non significa che i vari tipi di frutti siano originari dei Balcani…

Furono i turchi infatti, famosi per la cucina piccante, a portare l’uso dei peperoni e della paprica in Ungheria. La qualità più piccante, il Chili, che essicata in polvere prende il nome di Pepe di Caienna, proviene dall’India, mentre le altre varietà sono state poi scoperte in Sudamerica da Cristoforo Colombo e successivi navigatori (non del Web…).

Le qualità

I peperoni si dividono in Read more »

Il burro cotto

In alcune ricette di cucina indichiamo l’uso di burri particolari. Anche se indispensabili per dare ad alcuni piatti sapori specifici e intensi, invitiamo sempre a regolarvi con l’abuso dello stesso.

Questo perché 100g di burro contengono 750 Kcal, oltre ad abbondanti quantità di colesterolo. Attenzione anche a quello fritto, perché oltre all’odore sgradevole, emana una sostanza tossica derivata dalla degradazione della glicerina. Pertanto, consumatelo poco cotto o meglio ancora, crudo, specie per i bambini, dove risulta un’ottimo alimento.

Il burro chiarificato

Quello chiarificato è spesso utilizzato perché resistente alle alte temperature (anche se meglio seguire i consigli di cui sopra): si mette in Read more »

Caffè e sue proprietà

Il caffè è un alimento nervino, cioè un prodotto che contiene sostanze ad azione farmacologica tonica ed eccitante (la caffeina) oltre ad altre aromatiche. Della stessa famiglia il tè e il cacao.

Anche se molti dati non sono alla portata di tutti o non pubblicizzati come altri, bisogna pensare che l’industria di alimenti nervini quali il caffè è seconda solo a quella del petrolio per incidenza economica e strategica. L’Italia, che ne importa la totalità del fabbisogno, ha un peso considerevole sia a livello mondiale che di spesa interna.

Il mercato

Che il caffè sia originario dei Paesi arabi, è noto, anche se Read more »

Bistecche di manzo

Un tempo di carne di manzo se ne trovava in commercio solo di scadente, molto grassa, a prezzo modesto, ed era la sola che gli strati più poveri della popolazione potevano permettersi. Col passare del tempo, grazie agli allevamenti più razionali, scientifici e progrediti, la qualità della carne è nettamente migliorata, fino ad arrivare oggi con le norme di tracciabilità di filiera. Insomma, ci nutriamo di più mangiando meglio (o almeno dovremmo).

Le bistecche di manzo sono caratterizzate da Read more »

I cerchi delle streghe

Torniamo a parlare di funghi e lo facciamo descrivendo i famosi “cerchi delle streghe”.

Nei prati e nei boschi a volte si notano delle zone circolari dove l’erba è più alta e leggermente più verde. Durante la stagione propizia, su questi anelli verdi si formano numerosi funghi disposti anche loro a cerchio: detti appunto i cerchi delle streghe. Anche Shakespeare, nella “Tempesta” ci ricorda testimonianze di antiche credenze popolari circa la formazione di questi cerchi, interpretandolo come un passaggio di folletti sul prato, dove l’erba cresce più alta e i montoni non passano a brucare.

I cerchi provengono Read more »

Come comportarsi con i funghi

In questo periodo più che mai è meglo osservare alcuni accorgimenti, come nella raccolta dei funghi, per evitare l’insorgenza di intossicazioni alimentari.

Districarsi nel mondo dei funghi non è facile, le specie sono più di 40000 e l’impresa risulta veramente ardua. Il problema maggiore fin dall’antichità è stato quello del rischio di avvelenamento. Non è detto che anche quelli commestibili non siano soggetti a questa eventualità: i funghi infatti sono alimenti molto fragili e facilmente contaminati da microrganismi, o essere inquinati da pesticidi che causano disturbi digestivi. L’attenzione va rivolta quindi anche all’acquisto di quelli di uso comune.

Questo succede perché Read more »

Pasta fermentata e metodo di realizzazione

Se provate ad impastare due manciate di farina di segale con un po’ di acqua e poi mettete l’impasto vicino ad una fonte di calore, dopo tre giorni otterrete una pasta fermentata. In particolare vedrete delle bollicine che sembrano una schiuma.

Il suo aspetto vi sembrerà rovinato, ma in realtà con un po’ di fortuna è possibile farci anche il pane casereccio. Pane di segale ovviamente, oppure volendo, con l’aggiunta di farina di frumento, un pane misto.

Questo tipo di pasta fermentata infatti, è l’unico procedimento che riesca ad ammorbidire il pane fatto con la farina di segale. Il lievito soltanto non ce la farebbe. Ciò è reso possibile dalle proteine della segale che hanno bisogno di quei fermenti per poter lievitare. Precisamente dell’acido lattico. Questo è l’antico procedimento con cui i nostri antenati ottenevano la pasta lievitata. Inutile dire che oggi questi fermenti vengono prodotti o “coltivati” con metodi industriali, irrealizzabili altrimenti in casa.

La pasta fermentata risale a Read more »

Buttiamo il pane?

Pane da buttare

La cosa più ripugnante in cucina è buttare il pane.

Oro puro, alimento che ha sfamato intere generazioni del dopo guerra, così odiato e così amato, diventato genere di prima necessità sulle nostre tavole.

Eppure questa è la fine che in molti casi gli facciamo fare.  Almeno ricordiamoci che se proprio dobbiamo buttarlo via, possiamo riciclarlo in altre maniere. Se si conosce qualcuno che abita in campagna, possiamo offrirlo come pasto per le galline. Sapremo che non è andato del tutto perduto.

Ma come si prepara il pane? E come si conserva? Date un’occhiata qui e lo scoprirete.

Toast arcobaleno

per 4 persone:

250g di funghi champignons
due cucchiai di vino bianco
un cucchiaio di succo di limone
20g di burro
un cucchiaino di
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Mangiare bene e sentirsi in forma

Con l’autunno appena iniziato, possiamo ancora sfruttare le belle giornate, l’aria fresca e i prodotti di stagione per abbinare un’ottima alimentazione all’attività fisica. Un aiuto in questo senso ci viene dalla scoperta degli abbinamenti alimentari in base al proprio gruppo sanguigno.

A seconda Read more »

Pane sardo e tradizione

La preparazione del pane sardo è un rito vero e proprio.

Le lavorazioni si sono conservate a lungo nei secoli e per questo la bontà è rimasta immutata. Anche se probabilmente quello più conosciuto commercialmente è il Carasau (o carta musica), forse non tutti sanno che quello più antico è in realtà il Su Pistoccu, un pane realizzato con farina di frumento e acqua. Tipico della zona della Barbagia e dell’Ogliastra, ormai è diffuso in tutta la regione ed è particolarmente gustoso preparato con pomodoro, origano, basilico e prezzemolo e leggermente scaldato in forno.

Come detto precedentemente, Read more »

Cuocere correttamente a bagnomaria

La cottura dei cibi a bagnomaria conferisce a questi ultimi una delicatezza maggiore, oltre ad essere indispensabile per la preparazione di certi tipi di salse, budini e creme che a contatto diretto col fuoco potrebbero “impazzire”, Read more »

In cucina con pasta e pane

In Cucina con pasta e pane

Il pane: per ottenere una buona crosta nel pane fatto in casa, nel forno preriscaldato mettete una pentola di acqua bollente; evaporando contribuirà ad ottenere un pane con la crosta friabile.

La pasta fresca: se si ha della pasta fresca, magari per la preparazione delle lasagne,
mettete nell’acqua di bollitura un goccio di olio, farà in modo che non si attacchino fra loro.

La pasta sfoglia: prima della cottura di cannoli, torte, salatini etc…, è bene lasciare riposare il tutto a temperatura ambiente per almeno un paio d’ore, in modo che la pasta si stabilizzi e nel cuocere mantenga la forma che le si è data.

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