Forno microonde
Il forno a microonde è l’ultimo arrivato tra gli elettrodomestici, è diverso sia dal tipo tradizionale, sia da quello elettrico. È un nuovo sistema di cottura che attraverso onde elettromagnetiche fa vibrare le molecole d’acqua contenute negli alimenti, determinando attrito e quindi calore. Le onde sono in grado di attraversare il vetro ma non il metallo.

Microonde a rischio?
Le microonde sono radiazioni elettromagnetiche nocive solo se colpiscono direttamente l’uomo. I forni devono quindi garantire una tenuta stagna delle pareti e, soprattutto della porta e delle guarnizioni. Gli apparecchi attualmente in commercio sono dotati di dispositivi di sicurezza che disinseriscono il magnetron, cioè il generatore di microonde, in caso di apertura accidentale o chiusura imperfetta dello sportello. I microonde certificati dall’IMQ, l’istituto del marchio di qualità italiano, devono superare prove per la sicurezza termica, meccanica, elettrica e relativa alle microonde. La dispersione massima delle onde non deve superare i 5 milliwatt per centimetro quadrato a una distanza di 5 metri dal forno.
Forni per tutti i gusti
I modelli presenti sul mercato sono molto diversi. Ci sono quelli più semplici, con una potenza resa variabile tra 700 e 1000 watt. Si prestano bene, oltre che a scongelare e a riscaldare, alla preparazione di verdura e pesce cucinati con pochi grassi. Vi sono, poi i cosiddetti “combi” che sono dotati di grill e consentono di arrostire le patate o cuocere pizze. In questo caso, alla potenza del normale funzionamento a microonde si aggiunge quella del grill, dai 1000 ai 1500 watt. Questa è la fascia su cui puntano maggiormente i produttori.
Alcuni modelli sono dotati del sistema multidiffusione che, attraverso quattro fonti d’emissione di microonde, consente di cuocere in maniera più uniforme.
Altri sono a funzionamento elettronico con tasti appositi per cuocere le patate o scongelare la pizza. I modelli “hi-tech” che impiegano la fuzzy logic, un sistema microelettronico che elabora le informazioni ricevute in modo molto simile al cervello umano. In parole povere, basta schiacciare un tasto ed il forno regola automaticamente tempo di cottura e potenza in base al cibo. Infine, ci sono i modelli che combinano la cottura a microonde, quella tradizionale ad aria calda e il grill. Sono apparecchi che possono sostituire il forno tradizionale. Per avere un forno in grado di prendere effettivamente il posto di quello tradizionale, bisogna valutare bene la grandezza, oltre che le prestazioni offerte. Basti pensare che un forno tradizionale ha un volume di 50 litri, mentre i modelli più capaci a microonde arrivano ai 30 litri.
Consigli
Ecco alcuni consigli per utilizzare correttamente il forno a microonde:
- Pulire frequentemente i bordi dello sportello e verificare che la tenuta non sia ostacolata da residui di cibo o altro.
- Non sbirciare all’interno, gli occhi sono estremamente sensibili alle onde.
- Non scaldare liquidi e pappette con il biberon.
- Quando viene istallato controllare che ci sia abbastanza spazio per una buona ventilazione. Attenti a non ostruire l’uscita della ventola.
- Durante la cottura non utilizzare stoviglie di legno, che si spacca, e metalli che riflettono le microonde e le fanno rimbalzare da una parte all’altra del forno.
- Cautela nell’utilizzo di materiali in plastica.



















