Ricettando

— ricette di cucina —


Il calamaro

Deriva dal latino “calamus ossia calamaio, così chiamato per il liquido nero che contiene.
Se è di piccole dimensioni viene chiamato “calamaretto” o “totano”.
All’interno ha una penna di natura calcarea, che prima della cottura deve essere eliminata insieme al deposito gialliccio sotto la testa e alla sacca dell’inchiostro.

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