Ricettando

Lavastoviglie

La lavastoviglie è un elettrodomestico presente, in Italia in circa una famiglia su cinque. I modelli più recenti offrono minori consumi d’energia elettrica, d’acqua, di tempo e di detersivo. Per sfruttare al meglio questi vantaggi, è necessario scegliere gli apparecchi giusti fra i tanti che affollano il mercato.
Lavastoviglie Bisogna individuare una lavastoviglie di capienza adatta.
Altro fattore di scelta è la versatilità nell’affrontare i diversi tipi di sporco. I modelli più evoluti prevedono tre o quattro temperature di lavaggio, consentendo di adattare il lavaggio al tipo di sporco e di stoviglie.
Nei casi migliori si può optare tra 40° (per esempio per i soli bicchieri), 50-55° (ciclo breve ed economico), 65° (condizioni normali), e 70° (sporco tenace).

Regole per risparmiare

La regola più semplice, è quella di accumulare i piatti del pranzo e della cena in un unico lavaggio.
È buona regola, se si fa un solo lavaggio al giorno, eseguire un prelavaggio per togliere i residui di cibo in attesa di completare il carico.
Quando i piatti non sono molto sporchi, optiamo per il ciclo ‘rapido’ o per il lavaggio a basse temperature: oltre a farci risparmiare energia e acqua permetterà di inserire anche le stoviglie delicate in vetro e plastica alle alte temperature.
Un ulteriore risparmio deriva dall’uso corretto di detersivi specifici. I nuovi modelli hanno bisogno solamente di 20 o 30 grammi di detersivo, una quantità esagerata, non solo non lava meglio, ma inquina di più e rimane sulle stoviglie.

Questione di cicli

Il ciclo intenso è indicato nel caso di pentole e pirofile particolarmente sporche e con resti di cibo essiccati. Può rivelarsi utile specie se associato al prelavaggio. Tenete conto che in questo caso la macchina porta la temperatura fino a 70°, con costi elevati.
Molto più conveniente, è il programma ‘breve’ oppure ‘rapido’ a 45/50/55 gradi (secondo il modello), previsto per stoviglie poco sporche da pulire in tempi rapidi.
Il programma ‘economico’ a 50/55 o 65°C, invece, è adatto per piatti normali o poco sporchi, con minor utilizzo d’acqua, energia e detersivo grazie alle ridotte fasi di lavaggio.
Quello ‘delicato’ a 40/45°C consente di stare tranquilli anche con stoviglie fragili e particolarmente pregiate e sensibili alla temperatura. Una novità è il ciclo ‘bio‘ che permette di utilizzare detersivi senza fosfati, decisamente più ecologici dei tradizionali.

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